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Segnalato sul Portale Marketing

multiservice.va.it

RIGENERAZIONE CATALIZZATORI

Per offrire questo servizio abbiamo messo a punto una tecnica di rigenerazione che permette di riportare a nuovo qualsiasi modello di catalizzatore esistente senza alterarne l'aspetto esteriore, ma aumentandone durata efficienza e qualità. 

 

Con la tecnica di rigenerazione si possono lavorare anche catalizzatori convenzionali di forma più semplice ceramici o metallici ottenendo i seguenti vantaggi:

- il catalizzatore rimane originale e mantiene codici, sigle, numeri e marcatura preesistenti.

- i tempi di rigenerazione sono velocissimi; 12 ore se il catalizzatore è disponibile in magazzino già rigenerato; 48 ore se viene lavorato il pezzo del cliente previo ritiro.

-  il costo è molto contenuto: con la rigenerazione si spende un quarto di ciò che si spenderebbe acquistando un originale, metà rispetto all'acquisto di un modello di concorrenza e, fatti i conti, si risparmia sempre rispetto al montaggio di un saldabile (si consideri il costo del tempo perso nel montaggio). Inoltre il costo di una rigenerazione è mediamente standard sia per catalizzatori economici sia per modelli più costosi.

- il catalizzatore a lavoro ultimato risulta essere interamente in acciaio, quindi non più suscettibile di rotture anche quando in origine è contenuto il ceramico; MULTISERVICE garantisce la rigenerazione due anni dal momento in cui viene montato il pezzo.

- possibilità di elaborare il catalizzatore montando monoliti free flow a 200/100 cpsi capaci di abbassare la contropressione allo scarico e quindi di aumentare coppia e potenza rese dal motore. Elaborando il catalizzatore l'incremento in prestazioni può raggiungere l'8% sulla potenza e il 20% sulla coppia a bassi giri. Durante la fase 4 del processo è possibile sagomare opportunamente il monolito di riempimento scegliendone la configurazione.

- 400 cpsi (cells per square inch) se si vuole mantenere la tipologia originale.

- 200 cpsi se si desidera ottenere prestazioni sportive mediante una riduzione della contropressione allo scarico, oppure quando il motore è un diesel 100 cpsi se si richiedono alla vettura prestazioni da competizione. Conseguentemente verrà aumentata la carica dei metalli preziosi durante l’impregnazione del convertitore in modo da mantenere l’efficienza catalitica anche con minor numero di celle.